Il paese di Polverigi

Polverigi nelle Marche

Polverigi è situato a pochi chilometri da Ancona, in amena posizione tra dolci colline delle Marche. E' facilmente e comodamente raggiungibile con tutti i mezzi di trasporto. La vicina S.S. 16 Adriatica, lo congiunge con il nord  ed il sud. Analogamente la S.S. 76 lo congiunge a Perugia e Roma, e la S.S. 361 a Macerata. L' uscita Ancona Nord della A14 dista da Polverigi km.10, quella di Ancona Sud km.8. Durante tutto l' anno navi passeggeri di linea collegano il porto di Ancona con la Grecia, la Jugoslavia e la Turchia mentre treni internazionali raggiungono la stazione centrale FS di Ancona. L' aeroporto "Raffaello Sanzio" è vicino al casello autostradale di Ancona Nord e linee aeree nazionali ed
internazionali lo collegano giornalmente con Milano Malpensa, Pescara, Roma Fiumicino, Trieste, Catania e Palermo.

Notizie storiche

 Nell’ antichità il territorio di Polverigi (chiamato Polvericci per la natura sabbiosa del terreno su cui sorge) doveva essere poco abitato, poco coltivato, e coperto in gran parte da selve e boscaglie che favorirono l’arrivo di molti eremiti.

Le prime notizie storiche dicono che nell’835 esisteva sulla collina, ove ora si trova la Villa Nappi la chiesa parrocchiale di San Damiano, ufficiata dai monaci Avellaniti che dopo l’anno mille si trasferirono nel vicino “pagus” (villaggio) in “fundo Campoliano” nel luogo dell’ attuale piazza Umberto 1° e vi costruirono la nuova chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Antonino.

Polverigi, la chiesa del SS. Sacramento

Nello stesso periodo si stava lavorando alla costruzione del castello, questo è confermato dal ritrovamento al suo interno di una moneta del doge Faliero e di un mattone con incisa la data A.D.1141.

Alla fine del XII secolo i lavori per la costruzione del castello erano terminati e, nel 1202 proprio “Apud castrum Pulverisiae” (presso il castello di Polverigi) fu stipulato, tra numerose città marchigiane un patto di pace che pose termine alle lotte di Ancona e dei suoi alleati contro Osimo e Fermo.

Dell’antico castello restano le strutture essenziali adattate ad uso abitazione e quindi sono scomparse le torri, le merlature e le feritoie. E’ rimasta tuttavia intatta la porta d'ingresso, con arco a tutto sesto, che una volta era munita di ponte levatoio e saracinesca (ora arco del comune).


Il castello fu più volte soggetto ad aggressioni e spoliazioni durante la guerra tra Guelfi e Ghibellini, la più terribile delle quali avvenne nel 1323 quando un avventuriero detto “Lo Schiavo” operò anche una strage degli abitanti.

L’anno seguente il Castello di Polverigi preferì mettersi sotto la protezione di Ancona mantenendo sempre con questa città dei buoni rapporti e proprio per questo Polverigi fu saccheggiata, nel 1517, da Ludovico di Fermo durante la guerra per il ducato di Urbino.

Dei secoli successivi non si conoscono fatti di particolare importanza e la storia di Polverigi seguì quella di Ancona.

Nell’ultima guerra mondiale Polverigi ha pagato un alto prezzo di vittime poiché lungo la dorsale tra S. Vincenzo e Rustico fu combattuta nel 1944 la “Battaglia di Filottrano” che ebbe numerose vittime sia tra gli eserciti che si affrontavano che tra i civili.

Visita del paese

Partendo da Piazza Umberto I° l' itinerario di visita comprende il "Roccolo", il Palazzo Comunale, la chiesa parrocchiale e, con una breve passeggiata, il complesso di Villa Nappi.

Monumenti ed opere:

chiesa del S.S. Sacramento o di (S. Maria Maddalena). Costruita nel secolo XIV conserva ancora alcuni elementi romanico-gotici della primitiva chiesa, interessanti gli affreschi delle varie epoche in via di restauro, una tela di Madonna con Bambino di scuola marchigiana del 1400 ed un San Bernardo del pittore Barocci

Villa e parco comunale Nappi:

Complesso organico con la Chiesa del Sacramento che, dopo l' espulsione dei frati Agostiniani, durante il periodo napoleonico, fu acquistato dai conti Nappi e da questi venduto al Comune di Polverigi nel 1972.


Villa comunale Nappi, il parco

Chiesa parrocchiale di Sant' Antonino:

Opera di G.B. Gabuzzi, aperta al culto nel 1857. Custodisce una pregevole opera pittorica "la deposizione della Croce" di Ercole Ramazzani, datata 1583.

La Crocifissione:

Affresco del secolo XIV. Si trova sulla scalinata d' ingresso della sede municipale. Strappato e restaurato recentemente, è di autore ignoto e appare tecnicamente di ottima fattura e stilisticamente di alta e raffinata qualità.

Centro storico:

L' interno di quello che fu il castello costituisce oggi il "Centro Storico" del comune. E' chiamato "Il Roccolo" per la forma rotonda della sua pinta ed è visitabile con una breve passeggiata. Vi si accede dalla antica porta d' ingresso situata sotto al palazzo comunale e vi si trovano tutt'ora numerose abitazioni.

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